Storia Salo'
Qui si stazionarono fin dai tempi antichi i Cenomani e
probabilmente anche gli Etruschi. Numerose le testimonianze
Romane. La Magnifica Patria, federazione di 36 comuni, nacque
dalla necessità di opporre un efficace resistenza
alle scorrerie dei Barbari. Comprendeva il territorio dell'attuale
sponda bresciana del lago di Garda, da Limone alle valli
Sabbia e Tenesi, fino a Desenzano e all'anfiteatro Morenico
a sud.
Il 13 maggio 1426 dopo un lungo periodo di guerre aveva
finalmente trovato la pace, affidandosi spontaneamente e
ligtamente (così dicono i documenti) alla Serenissima
Repubblica di Venezia che le aveva riconosciuto larga autonomia.
Nella ipazza principale del comune ancora oggi possiamo
trovare una colonna sovrastante del leone di S.Marco simbolo
di Venezia.
Nel 500 sorsero le accademie e la vita cultrale cittadina,
caratterizzata da personaggi come l'umanista Jacopo Bonfadio,
il litaio Gasparo da Salò (considerato l'inventore
del violino), il medico-astronomo Paolo Gallucci, il filosofo
Antonio Caino.
Si istituì il collegio dei notai e il letterato salodiano
Giuseppe Mejo e altri diciotto giovani fondarono il
20 maggio 1546 l'accademia degli umani e dei concordi dalla
quale ancor oggi discende l'attivo ateneo di Salò.
Nel 1796 a Salò si scontrarono ripetutamente napoleonici e austriaci.
La fine della Repubblica Veneta tolse Salò dalla posizione di capitale della Riviera aggregandola alla Repubblica Cisalpina e poi al Regno d'Italia.
Nel 1848 Salò aderì all'insurrezione milanese abbattendo le insegne asburgiche e costituendo la guardia nazionale. Numerosi i volontari che combatterono con i piemontesi e con Garibaldi. Ma dopo Custoza gli austriaci persero il controllo della città. Il 18 giugno 1859 Garibaldi entrò a Salò tra due ali di folla festante , la città si prodigò alla cura dei feriti di San Martino e Solferino.
Dal settemre 1943 all'aprile 1945 durante il secondo conflitto
mondiale Salò divenne importante in quanto capitale
della Repubblica Sociale Italiana.
Ancor oggi è possibile visitare i luoghi principali della RSI:
A Salò:
- Agenzia Stampa Stefani: ex scuole elementari in via Brunati 43/45.
- Ministero Cultura Popolare: Villa Amedei in P.zza Carmine 6.
- Ministero Affari Esteri: Villa Simoni (Hotel Laurin) in Viale Laudi 6.
A Gardone Riviera:
- Centro trasmissioni Tedesche in Italia: Villa Alba in
Corso Zanardelli.
- Abitazione di Claretta Petracci (amante di Mussolini): villa Fiordaliso in corso Zanardelli 32.
A Gargnano:
- Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Bettoni in via Libertà 77 Bogliacco
- Abitazione famiglia Mussolini: Villa Feltrinelli
in località San Giacomo
Isola del Garda:
Villa de Ferrari-Borghese-Cavazza: villa in stile
neogotico-veneziano. Costruita tra il 1890 e il 1903 su un progetto dell'architetto Luigi Rovelli (1850-1911) per volere del duca Gaetano de Ferrari e dall'arciduchessa Maria Annenknoff.