|
Siti di interesse
storico-culturale in Salò :
Resti della cinta muraria
Nel 1377 Regina Visconti fece innalzare nuove mura, delle
quali restano tratti in via Brunati e sulla salita del Carmine.
Esistono ancora l'occidentale porta della Rocca (con la sovrastante
torre dell'Orologio) e l'orientale porta di San Giovanni.

Palazzo del Capitano (municipio)
iniziato nel 1386 e rifatto nel 1560 e nel 1905. Sotto il
portico, col soffitto ligneo, vi sono colonne con capitelli
fogliati. Orologio sulla facciata verso la strada interna.
E' oggi sede del Comune; la sala consiliare è decorata
dal salodiano Giacomo Gentili e nel soffitto da Andrea Bertanza;
vi è il busto di Gasparo da Salò, opera dello
Zanelli. 
Santuario dei Cappuccini
verso Barbarano, sulla sinistra della statale. Ha un portale
con arco gotico di Jacopo Filippo da Brescia.
Parrocchiale di Campoverde
dedicata a Sant'Antonio abate, sorta nel '400. Fu ristrutturata
dopo il terremoto del 1901; conserva affreschi quattrocenteschi
e un Sant'Antonio da Padova del Romanino.
Duomo di Santa Maria Annunziata
iniziato nel 1453 da Filippo delle Vacche da Caravaggio. Notevoli
le due porte gotiche del '400. Risale invece al 1506-09 il
grande portale marmoreo rinascimentale di Antonio della Porta
e Gasparo da Coirano. Il campanile appartiene alla preesistente
chiesa. All'interno Crocifisso ligneo di Giovanni da Ulma;
l'ancona quattrocentesca dell'altar maggiore, opera di Bartolomeo
da Isola Dovarese, con statue di Pietro Bussolo. All'artista
trecentesco veneto Paolo Veneziano si deve il polittico della
Vergine in trono con Santi. L'organo Antegnati (1546-48) ha
ante dipinte da Palma il Giovane. Tra i dipinti, il Sant'Antonio
di Padova e la Madonna col Bambino fra santi del Romanino;
e i Santi Antonio, Sebastiano, Rocco del Moretto; inoltre
opere di Zenon Veronese e di Andrea Celesti e affreschi di
Giovan Battista Trotti (1551-1611); le sculture lignee sono
di scuola altoatesina ('500) e della bottega dei Fantoni ('700).
Nella sacrestia tele provenienti da varie chiese salodiane;
la sala capitolare ha il soffitto a cassonetti con le travi
decorate da 66 tavolette. 
Palazzo della Magnifica Patria
costruito sul lungolago nel 1524 su progetto del Sansovino.
Accanto è palazzo Fantoni, che ospita l'Ateneo (biblioteca
di 25 mila volumi con incunaboli cinquecenteschi e manoscritti
del '200, oltre a documenti della Magnifica Patria). Inoltre
il Museo archeologico e il Museo del Nastro Azzurro (per entrambi
è in programma il trasferimento nel vicino palazzo
Coen), contenente cimeli delle guerre risorgimentali e coloniali.
Palazzo Pallavicino Martinengo
verso Barbarano. Edificato nel 1577 come dimora forte, sobria
e funzionale per godersi il lago. Ha un torrione sullo spigolo
ovest e una garitta sul portale. All'interno soffitti lignei.
Dimore significative
casa Ballini, in piazza Carmine 4 (oggi della Croce rossa),
edificata nel '600; casa Tracagni, in via Fantoni 88, del
'600, con portico e balconate; casa Amadei, in piazza Sant'Antonio
2, del '600: fu residenza del rappresentante veneto nella
Riviera; villa Simonini, oggi hotel Laurin; villa Leonesio
già Olivari, sulla strada delle Zette, edificata nel
'700, ha l'interno rifatto nell'800.
Teatro Sociale
costruito dall'architetto milanese Achille Sfondrini e inaugurato
con il Rigoletto, il 1 novembre 1873.

|  |